Estate
SONDAGGIO
Siamo felici che tu sia in vacanza da noi
Nell’ambito del nostro percorso di sostenibilità GSTC, lavoriamo per rendere la nostra regione sempre più vivibile e responsabile, sia per gli ospiti che per i suoi abitanti.
La tua opinione per noi è importante: Cosa ti è piaciuto particolarmente durante il tuo soggiorno? In cosa possiamo migliorare?
Ti chiediamo di dedicarci circa 10 minuti per il tuo feedback.
Al sondaggio
Pianifica ora
Dachmarke Suedtirol
Pianifica ora
telephone-white Chiamaci email-white Scrivici whatsapp-white WhatsApp arrow-white 360° View
hexagon-15
hexagon-01
hexagon-16

Arte contemporanea nello spazio pubblico

TRIENNALE KLAUSEN: ESSERE UMANI

Dal 13 giugno al 7 novembre 2026 Chiusa diventa palcoscenico per l'arte contemporanea. Cinque artisti principali dell'Alto Adige animano lo spazio pubblico della città con opere specifiche per il luogo – accompagnati da dodici artiste e artisti ospiti al Museo Civico di Chiusa e da due interventi artistici nel centro storico. Il tema portante della prima Triennale è "Essere umani".

Al centro della Triennale ci sono questioni di incontro, diversità e coesione sociale – trattate in pietra, legno, luce, fotografia e suono. La Triennale Klausen è un formato che ogni tre anni torna a Chiusa e si ricollega alla tradizione della città come "cittadina d'arte" – luogo in cui già Albrecht Dürer si fermò durante il suo viaggio in Italia e immortalò Chiusa in una sua incisione, e in cui più tardi operò una vivace colonia di artiste e artisti.
Programma
Essere umani significa innanzitutto poter incontrarsi
Viviamo in un'epoca in cui, tra le persone, ciò che separa è spesso più di ciò che unisce. Si formano fronti, le voci si alzano, lo scambio diretto si fa più raro. A questo la Triennale Klausen 2026 contrappone una domanda semplice: cosa resta, se per un momento mettiamo da parte le linee di divisione? Cosa condividiamo, al di là di ogni differenza? "Essere umani" significa innanzitutto poter incontrarsi. Il tema portante apre uno spazio in cui questioni di identità, diversità e coesione sociale vengono trattate artisticamente – senza dare risposte preconfezionate.

I cinque artisti principali


Cinque artisti dell'Alto Adige costituiscono il fondamento artistico della Triennale. Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Christian Gufler, Florian Tschurtschenthaler, Bernhard Reiterer. Ognuno di loro sviluppa un lavoro autonomo e specifico per il luogo, in una sede stabilita a Chiusa. Le opere restano accessibili per tutti i cinque mesi e segnano l'immagine culturale della città.
Artiste e artisti ospiti al Museo Civico di Chiusa

Al Museo Civico di Chiusa vengono presentate, a complemento, dodici artiste e artisti ospiti provenienti da discipline diverse. Pittura, scultura, fotografia, performance, poesia e formati musicali ampliano lo spettro della Triennale e illuminano il tema "Essere umani" da ulteriori prospettive. Due artiste e artisti ospiti su dodici lavorano con disabilità fisiche o cognitive – la partecipazione è pensata fin dall'inizio.
Interventi artistici di accompagnamento

Una boccata d'arte

Progetto artistico nazionale dell'associazione I Borghi più belli d'Italia, di cui Chiusa fa parte. L'artista e ricercatore italiano Francesco Alberico (Pescara, 1996) realizza il suo progetto Vogelrat. Il consiglio degli uccelli in collaborazione con il Comune di Chiusa e la struttura Seeburg.
Inaugurazione: 20 giugno 2026.

Arte nel centro storico
Da agosto l'artista altoatesino Heinz Lastei allestisce le vetrine del centro storico di Chiusa con opere proprie – una passeggiata attraverso i vicoli diventa un'esperienza artistica di accompagnamento.

Programma collaterale: partecipare e contribuire

 

Cinque artisti principali, cinque mesi, cinque inviti. Ognuno dà forma a un proprio periodo progettuale: con rituale, concerto, laboratorio, progetto fotografico, movimento. Chi passa per Chiusa è invitato a partecipare, a pensare assieme, a viverla assieme. L’arte prende vita dove le persone si incontrano davvero. Il programma dettagliato sarà pubblicato a giugno.

TRIENNALE KLAUSEN
Informazioni sulla mostra

Vernissage

 Sabato 13 giugno 2026, ore 15.00, Museo Civico di Chiusa

Durata e luogo della mostra

13/06 – 07/11/2026

Le cinque opere nello spazio pubblico sono per la maggior parte liberamente accessibili. Le artiste e gli artisti ospiti espongono al Museo Civico di Chiusa nei seguenti orari di apertura:

martedì – sabato | 9.30 – 12.00 e 15.30 – 18.00
Domenica, lunedì e nei giorni festivi chiuso.


Sulla Triennale
La Triennale Klausen è un nuovo formato artistico-culturale che si svolge a Chiusa ogni tre anni. L'associazione promotrice è Hexagon EO, insieme al Comune di Chiusa, al Museo Civico di Chiusa e alla Cooperativa Turistica di Chiusa.
Al centro c'è l'idea di portare l'arte contemporanea fuori dal museo, nello spazio pubblico. Cinque artisti principali animano luoghi nel cuore della città – piazze, muri, vicoli, chiese – e rendono l'arte parte della quotidianità. Chi attraversa Chiusa, attraversa una mostra.
Ogni edizione della Triennale è dedicata a un tema portante. Per la prima edizione 2026 il tema è "Essere umani". Le cinque opere principali sono completate da dodici artiste e artisti ospiti al Museo Civico e da due interventi artistici nel centro storico – insieme nasce un programma che per cinque mesi segna la vita culturale della città.
La Triennale Klausen non si intende come concetto chiuso, ma come invito. Pone domande, invece di affermare risposte. Apre uno spazio, invece di limitarsi a riempirlo. La prima edizione 2026 è un inizio – un gesto che dovrà essere portato avanti nelle Triennali a venire.
Le artiste e gli artisti

L'associazione Hexagon porta nel nome l'esagono. Cinque artisti principali costituiscono il fondamento artistico della Triennale – la sesta posizione la occupa la stessa città di Chiusa: come luogo, come palcoscenico, come partecipante silenziosa. Così, all'interno dell'esagono, si dispiega lo spazio per l'arte, per l'incontro e la connessione.

Lukas Mayr – scultore di Bressanone, le cui sculture uniscono forme arcaiche ed energie cosmiche. La sua opera invita a una riflessione su fede e coesione.

Patrick Obkircher – scultore di Nova Levante. Il suo lavoro si avvicina alle origini della forma umana e confronta chi guarda con il proprio essere.

Christian Gufler – fotografo di Lana. Con ritratti a grandezza naturale su teli di stoffa crea una foresta di bandiere che rende visibile la diversità delle persone e affronta il tema dell'uguaglianza dell'umanità.

Florian Tschurtschenthaler – scultore del legno di Sesto. Le sue sculture raccontano un episodio realmente accaduto durante la Prima guerra mondiale – e pongono la domanda di come oggi possa nascere la pace.

Bernhard Reiterer – maestro pittore e artista di San Genesio. La sua installazione luminosa praticabile invita a sperimentare con i sensi la forza dell'incontro tra persone e a percepire le vibrazioni cromatiche.

Al Museo Civico di Chiusa vengono presentate, a complemento, dodici artiste e artisti ospiti provenienti da discipline diverse: Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel e Vera Überbacher.

Vi rientrano pittura, scultura, fotografia, performance, poesia e formati musicali. Queste posizioni aggiuntive ampliano lo spettro contenutistico e formale della Triennale e favoriscono lo scambio interdisciplinare. Il tema "Essere umani" viene illuminato da prospettive diverse e reso accessibile a un pubblico ampio.