Bernhard Reiterer | *1969 a Merano, vive a San Genesio
Bernhard Reiterer è maestro pittore. A quattordici anni inizia l'apprendistato, a ventitré si mette in proprio. La pittura illusionistica – il trompe-l'œil, grandi scenari murali che ingannano l'occhio – la padroneggia grazie al mestiere di pittore; alla pittura libera si dedica solo più tardi, all'Accademia d'Arte Leonardo nel castello di Mattsee, vicino a Salisburgo, seguita da una masterclass con il prof. Hannes Beier. Negli ultimi anni espone regolarmente, in Alto Adige e oltre i confini. Attraverso tutto questo corre un filo conduttore: rendere visibile e percepibile il colore e la sua vibrazione. Come consulente cromatico in ecologia umana, aiuta le persone a scoprire quali colori le sostengono, preferibilmente con la pittura a calce, che vibra sulla stessa frequenza dell'essere umano. Il suo colore del momento è l'indaco, il suo mare interiore: lì può immergersi, stare con se stesso, essere vero.
“La luce interiore”
Sei pannelli colorati in resina, che simboleggiano i centri energetici umani, disposti a formare un cerchio per la danza, illuminati attraverso cavi in fibra ottica e dotati di sensori di movimento: chi entra nell'installazione percorribile di Bernhard Reiterer "La luce interiore" e si muove – o inizia a danzare – fa risplendere i pannelli; più movimento, più intensità. In fondo alla sala, i punti di luce vengono irradiati su un grande dipinto raffigurante due persone. Si chiamano biofotoni i deboli segnali luminosi che ogni essere vivente emette; Bernhard li raccoglie e li traduce in colore – e rende così visibile ciò che di solito resta nascosto: la vitalità che irradiamo quando ci lasciamo attraversare dalla vibrazione. L'artista ci esorta a tornare ad essere più colorati: troppo spesso indossiamo soltanto colori grigi e di conseguenza li emaniamo. Il suo invito: muoversi attraverso l'opera e rendere percepibile e visibile la propria luce interiore, quella che abita in ognuno di noi.